Come proteggere i miei file

Quando si parla di sicurezza dei dati, siamo tutti un più o meno interessati.

Fra le tante soluzioni per gli utenti desktop, quella che ci piace molto è l'utilizzo di kGpg

Va subito detto che parleremo dell'ambiente KDE, forse la più bella e funzionale interfaccia grafica al sistema operativo Linux (gli utenti Windows sappiano che non potranno usare lo strumento di cui stiamo parlando sul proprio PC).

Non spiegheremo qui l'insieme dei programmi che stanno dietro questa piccolissima finestra, ma ci concentreremo invece su come usarla e su cosa può fare di bello per noi.

Criptaggio dei file:
Abbiamo finito il nostro importantissimo documento e l'ultima cosa che volgiamo è che il nostro collega possa leggerlo.
Come fare?

Molto, molto semplice:
Posizioniamo il mouse sul file in questione, scegliamo la voce "Azione>Cifratura file", ed appare la finestra che chiederà la conferma dell'operazione, indicandovi nel contempo la chiave scelta per default. Per maggiore sicurezza cliccare sulla voce "Opzioni" selezionando il box "Distruggi file originario". Sempre tra queste opzioni è disponibile la possibilità di cifrare il file mediante chiave simmetrica (si veda figura 6). KGpg procede quindi alla cifratura del file con distruzione del sorgente. Come si è potuto notare, dopo la cifratura, il file assume estensione .asc (a differenza di Windows, Linux non determina i file dalla loro estensione e quindi è in grado di stabilire se il file è un file cifrato o un file contenente una chiave pubblica).
Per decifrare il file basta cliccarci sopra con il pulsante destro del mouse, selezionare Azioni > Decifra file oppure è sufficiente cliccare sul nome con il tasto di sinistra del mouse e KGpg procederà alla decifrazione automatica con richiesta naturalmente di inserire la chiave segreta.

Facile, no?